mercoledì 3 giugno 2009

STAGIONE 2008/2009

1) SSC FALCO
2) US SPARTAK
3) FC SCORPIO
4) US COBRA 731
5) FC LEONE
6) AC IL CORVO

Dopo estenuanti riunioni per definire la nuova organizzazione del torneo tornava più spumeggiante che mai l'ambito Fantaelber. Il presidente Corsano lo voleva ripristinare con tutte le sue forze e tutti i presidenti accettarono volentieri di prendere parte alla competizione.



Ai nastri di partenza figuravano le gloriose Spartak, Leone e Corvo insieme alla promessa Falco e al sempre combattivo Cobra. Ma la novità più illustre era rappresentata dalla compagine di Savignano dello Scorpio che dopo aver trionfato nel primo campionato ed essere entrati in zona podio nel secondo, non senza polemiche relative a palesi imbrogli combinati dal presidente Capone.

All'asta di fine agosto giungono tutti baldanzosi e impettiti. Il sole di petrara scotta sulle loro schiene e rende ancor più bollente l'atmosfera del calciomercato. Dopo l'asta la squadra più rimaneggiata appare il Cobra, reo di aver concentrato tutto il suo budget per i centrocampisti. Lo Scorpio invece sembra essere la squadra più quotata e di voler imporre la sua vecchia tattica: classe e bel gioco.
Al pronti-via però è il Falco a sorprendere tutti. Lo squadrone sangiovannese è una spanna sopra gli altri ed è intenzionato a scrivere il suo nome nell'albo d'oro. La sua forza principale risiede in 4 uomini-chiave: Hamsyk, Ibrahimovic, Lavezzi e Milito. Questi trascinano la squadra a suon di gol sempre più in alto.
Il Leone perde subito pezzi pregiati: prima Trezeguet e successivamente Borriello.
Il Corvo recita la parte della cenerentola del campionato. La sua rosa non è scarsa, anzi, ma predilige giocatori che lo deludono come Mancini e Aquilani e dà poco spazio invece a colui che potrebbe risollevarlo in classifica: il sempre verde Marco Di Vaio.
Il Cobra fa di necessità virtù e trasforma quello che era inizialmente un punto debole in un punto di forza: il suo attacco prende vigore con delle scoperte formidabili: Amauri diventato titolare dopo l'infortunio di Trezeguet e il giovane Zarate. Invece è il centrocampo a deluderlo: Brienza, Gasbarroni, Rosina e Camoranesi si rivelano dei veri-flop. Ma il vero bidone del Cobra porta il nome di Geremy Menez; acquistato a settembre diventa quasi da subito una palla al piede tanto che il presidente De Pippo, spinto dagli ultras del turco, lo manderà via a fine stagione. Così nel girone d'andata le uniche a tenere il passo del Falco sono lo Scorpio e lo Spartak. Capone mostra le doti di ottimo duce della squadra ma non riesce a farle spiccare il volo. I suoi giocatori sono quelli più corteggiati: Maicon dallo Spartak, Di Natale dal Leone e Ronaldinho dal Corvo. Corsano invece conferma la fama di miglior talent-scout per i centrocapisti. Oltre all'inossidabile capitan Doni riesce a scovare le rivelazioni Sculli, Delvecchio, Simplicio, Kharja e Caserta. Però è da segnalare anche che alla società bianco-rossa va il triste primato di aver ingaggiato a suon di quattrini il giocatore da tutti votato come peggiore: Ricardo Quaresma.

Così a metà campionato sembrano già scritti i ruoli: il Falco come leader, lo Spartak come inseguitore, il Cobra e lo Scorpio a giocarsi il terzo posto e la lotta per evitare l'umiliazione dell'ultimo posto tra le storiche Leone e Corvo. A Febbraio però lo Spartak cede: capitan Totti si rompe, Denis si demoralizza e Rocchi non riesce ad emergere. Così ne approfitta lo Scorpio che va ad insidiare addirittura il primato del Falco riuscendo per una giornata a rubargli lo scettro. Il Falco è però forte e si riappropria della testa della classifica guidata anche dai gol di Palladino, Chiellini e Stankovic. Il Corvo comicia ad ingranare e vuole evitare a tutti i costi l'onta dell'ultimo posto.
Il Leone ha purtroppo dalla sua la sfortuna di perdere altri giocatori: Ferreira Pinto, Maggio, Gargano, Juan. Ma mr.Negri è un uomo duro e non si fa intimorire neanche dalla cattiva sorte e grazie alla sua bravura riesce ad evitare di cadere nel baratro.
Il Cobra mette a segno un altro colpo di mercato: Giampaolo Pazzini. Sembra avere una marcia in più ma nelle partite che contano non ne esce mai vittorioso tranne che con lo Scorpio di cui si dimostra essere autentica bestia nera. Contro lo Spartak invece sono dolori per la squadra di Stratola.
Il Falco invece è scatenato. Riesce a prevalere quasi sempre su tutti. Nel rush finale però lo Scorpio molla la presa e su Savignano si abbattono le sentenze di infortuni inviate da Corsano: si rompono tutti i giocatori migliori come Sissoko, Maicon, Mutu e Di Natale. Il Falco così conquista lo scudetto con 4 giornate di anticipo dopo aver ammazzato il campionato. Il Cobra invece si arrende e rinuncia alla lotta al terzo posto dopo essere stata sconfitta per l'ennesima volta in casa dallo Spartak. Il resto del campionato non ha più niente da dire tranne che la lotta per il secondo posto tra Spartak e Scorpio. Sembra definitivamente archiviata quando lo Spartak esce con le ossa rotte da Savignano. Recuperare 4 punti nelle ultime due gare è impresa ardua. Ma ecco il clamoroso harakiri dello Scorpio. Il presidente Capone, distratto dalle vicende elettorali, sbaglia a comunicare la formazione. Corsano se ne accorge ma molto furbescamente non lo rivela a nessuno se non prima dell'orario consentito per inviare la formazione. L'impresa resta però comunque molto ostica per Corsano. Lo Scorpio nonostante giochi con solo 8 uomini sfiora il pareggio in casa con il Cobra ma perde per 0-1. Lo Spartak non ne approfitta e non va al di là del pareggio in casa contro il già campione Falco.

L'ultima giornata è da brividi. Si affrontano da un lato lo Scorpio in casa del Leone e dall'altro lo Spartak in casa del Corvo. Mr.Negri va a fare visita nella sede milanese del presidente Capone e Corsano teme biscotti tra lo Scorpio ed il Leone. Le preoccupazioni poi svaniscono e le gare iniziano regolarmente. Il Leone onora il gemellaggio contro lo Spartak e si sbarazza facilmente del rimaneggiato Scorpio guidato dall'astro di Kakà. Il Corvo impensierisce inizialmente lo Spartak con Criscito ma nulla può nella ripresa quando sale in cattedra il talento di Cristiano Doni autore del gol del vantaggio. A lui si aggiungono i gol di Big-Mac Maccarone, Quagliarella e Totti. Lo Spartak arriva a pari punti con lo Scorpio ma conquista la seconda posizione in virtù del maggior numero di reti segnate.
Finisce così una stagione ricca di emozioni, a tratti spumeggiante. Il Falco entra di diritto nell'olimpo delle grandi, lo Spartak agguanta con i denti il secondo posto al foto-finisch, mentre lo Scorpio si aggiudica la prima Coppa Italia ed il terzo posto. Nel finale il cuore-Leone riesce ad evitare l'ultimo posto che viene consgnato nelle mani del presidente Gambacorta. Quest'ultimo deluso ha manifestato di recente l'intenzione di abbandonare. Ma tutti sperano che si tratti di uno scherzo perchè il Corvo non può non essere presente nel Fantaelber. Da segnalare anche la stagione altalenante del Cobra che batendo il Falco nel finale conquista il quarto posto. I tifosi si aspettano molto in futuro dal presidente De Pippo anche se qualcuno, come lo storico capo-ultras Vittorio, inizia a credere che lo scudetto è un mare che non bagna Stratola. Ai posteri l'ardua sentenza...

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